Il Dell’ingegno humano

Il Dell’ingegno humano fu l’ultima pubblicazione data personalmente alle stampe da Pompeo Caimo, medico incline alle teorie psicologico-morali.

0 Lettera E (Enea). Tempio all'illustrissimo et reverendissimo signor Cinthio Aldobrandini cardinale S. Giorgio nipote del sommo pontefice Clemente ottavo, Bologna, G. Rossi, 1600 (BUPd 67.b.164, 103.b.72)È un ampio trattato sugli ingegni diviso in due parti: alle 475 pagine del testo si aggiungono le 16 pagine preliminari e le 25 finali che contengono l'indice dei capitoli e l'elenco degli argomenti trattati. L'autore spiega cosa sia l'ingegno e come debba definirsi, quali siano le differenze tra gli ingegni, dove vadano cercati i segni (nei luoghi, negli astri, nei genitori, nel temperamento, nel corpo...) «e quali segni il mostrino buono, e quali non buono», e quali le prerogative, collegandosi all'analisi degli stili di vita (improntata al piacere, all’azione e alla contemplazione), tema, quest'ultimo, approfondito nel volume postumo Dialogo delle tre vite. È qui che Pompeo Caimo «mostra come il suo pensiero si formi all’interno della teoria naturalista dei quattro elementi, della tradizione medica della dottrina umoralista fino alla tradizione filosofica dei temperamenti» (Casella, DBF).

6 P. Caimo, Dell’ingegno humano, Venezia, M.A. Brogiollo, 1629. Frontespizio (BUPd 104.b.48)

Una delle tematiche principali del testo è l’educazione dei figli, da affrontare a seconda dell’ingegno da essi dimostrato. Sotto questo aspetto lo scritto si inserisce all'interno di un importante dibattito del tempo e si avvicina alle posizioni espresse dall’umanista pesarese Pandolfo Collenuccio (1444-1504) nell'Educatione usata da li antichi in alevare li loro figlioli uscito a stampa nel 1535 e nel 1543 (Roma, A. Blado; Venezia, G.S. Sabini), un trattatello di poche carte il cui scopo principale era indirizzare i genitori interessati a crescere i propri figli assecondandone i personali ingegni, o affinandoli secondo i loro stessi gusti (Lucchesi 2023, p. 164).

L’opera rivela, poi, un ulteriore motivo di interesse laddove Caimo riprende le posizioni di Juan Huarte de San Juan nel suo Examen de ingenios para las ciencias - una delle opere di fine ‘500 più tradotte e diffuse su scala europea del famoso medico a tutt’oggi ricordato in Spagna come il padre fondatore della psicologia -, non mancando di contestare certe convinzioni, come ad esempio quelle relative l’ingegno delle donne e la loro mancanza di attitudine agli studi.

 

6 P. Collenuccio, Educatione usata da li antichi in alevare li loro figlioli, Venezia, G.S. Sabini, 1543. Lettera D (BUPd BASF.348.15)6 Ritratto di Isotta e Angela Nogarola. G.F. Tomasini, Elogia virorum literis & sapientia illustrium, Padova, S. Sardi, 1644 (BUPd 93.b.67)Il Dell’ingegno humano è considerato un felice esempio di scrittura maschile nel contesto della querelle des femmes:

«Inserendosi nel quadro della querelle des femmes, Caimo ribatte punto per punto le considerazioni huartiane e così facendo le scardina, ribaltando i concetti tradizionali e riabilitando il genere femminile e persino la figura di Eva, allineandosi al pensiero delle scrittrici donne del periodo - mostrando di conoscere gli scritti di Isotta Nogarola sulla difesa di Eva, come il De pari aut impari Evae atque Adae peccato» (Lucchesi 2023, p. 215).

La stessa dedicataria premessa all'opera del medico udinese può essere considerata occasione, pretesto ed esemplificazione di questa parte dello studio.

 

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