I libri di Pompeo e il dono della biblioteca

ASUd, Fondo Caimo Dragoni, b. 59, Vacchetta o Registro di memorie di cose notabili della famiglia e della città…, c. 203dx con evidenzeASUd, Fondo Caimo Dragoni, b. 59, Vacchetta o Registro di memorie di cose notabili della famiglia e della città…, c. 204sx copia

«1631 30 novembre prima domenica dell’Advento, giorno di Santo Andrea a hore 15 in circa nella nostra possession in Tissano Rese l’anima a Dio il molto illustrissimo et eccellentissimo signor Pompeo Caimo mio amatissimo fratello, cavaglier pontificio, filosofo et medico, primo lettor della medicina theorica nello Studio di Padoa, huomo in tutte le altre scientie dottissimo et eloquentissimo, Ha lasciato 4 opere in stampa.

B. Parallelo politico, delle Republiche antiche, et moderne.

A. De calido innato.

C. De febrium putridarum indicationibus iuxta Galleni methodum colligendis, et adimplendis.

D. Dell’ingegno humano.

 

 

 

Ha lasciati molti altri dottissimi et nobilissimi trattati, et componimenti Latini, et Volgari, che noi suoi heredi, a Dio piacendo, daremo alle stampe, per non defraudare un tant’huomo della gloria delle sue virtuose fatiche.

Nacque 1568, 13 settembre.

Visse anni 63, et mesi 2 in circa, si che si può dire esser morto nel suo climaterico. Morì con gli ordini di santa chiesa, et fu sempre pio, et buon christiano, et gran theologo.

Ha lasciato tra le altre sue fortune, una bellissima et amplissima Libraria di varie facoltà, et gran precio [corregge valore], che noi intendemo di conservare, et che sia conservata per memoria sua, et honor della casa, et servitio di quei nostri che vorranno attendere alle Professioni, et agli studi, come è stato di nostra casa.

Eusebius Caimus i.c. episcopus Aemoniae frater maestissimus scripsit».

 

(ASUd, Fondo Caimo Dragoni, b. 59, Vacchetta o Registro di memorie di cose notabili della famiglia e della città, cc. 203dx-204sx).

03 C. Galenus, Opera ex nona Iuntarum editione, Venezia, Giunta, 1625. Frontone (BUPd 94.a.1)

Nelle tre sezioni qui sotto si racconta la storia delle opere scritte e pubblicate da Pompeo Caimo, alcune vicende della sua prima biblioteca personale e il dono allo Studio di Padova della ricca raccolta libraria ad opera dei nipoti.

 

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