Tasca

TASCA DORGALI

Alessio Tasca (Nove 1929 – Heilbronn 2020)

Dorgali

1997
Gres, 105x97x55 cm.
Inventario: 565

Donata dall’artista nel 2001, la scultura si inserisce nella produzione caratteristica di Alessio Tasca, che utilizza la tecnica della trafilatura per estrudere le forme, adattandole poi secondo le sue esigenze espressive. L’opera si presenta oggi incompleta, in quanto danneggiata dagli operai durante alcuni lavori: è possibile comunque percepirne i volumi e riconoscere la composizione fatta con più parti traforate all’interno e poi assemblate. La collocazione odierna, all’esterno della palazzina, rispetta la scelta fatta dall’artista assieme al professor Chieco Bianchi.


TASCA 4

Senza titolo

1992
Gres, 90x50x47 cm.
Inventario: 601

L’opera, datata e firmata sul retro, è l’unica della collezione acquistata dal Dipartimento, a seguito del danneggiamento subìto dalla scultura donata dal maestro. Realizzata cinque anni prima di Dorgali, è formalmente assimilabile a questa, anche se le dimensioni sono più contenute. Di fatto, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un blocco rettangolare composto da forme estruse: una sorta di tronco d’albero cavo, percorso internamente da vari filoni scavati tenuti insieme dalla “placenta”, che costituisce il perimetro della scultura. Operando tagli profondi inferti come ferite laceranti sul corpo della materia, Tasca esalta la sua ricerca creativa tesa alla scoperta dello spazio e dei suoi misteriosi equilibri. Gli interventi sulla struttura plastica reticolare dell’opera risultano violenti e gestuali suscitando un’idea di rovina e di disfacimento. In questo modo l’artista propone una visione del suo lavoro come un frammento che rimanda ad una perduta, ma non dimenticata, integrità dell’opera.

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