Eulisse

EULISSE

Vincenzo Eulisse (Venezia 1936 - Venezia 20234)

L’icononauta

1975
Olio su tela, 160x100 cm.
Inventario: 576

Firmata e datata in basso a sinistra, l’opera è composta da due tele rettangolari di uguali dimensioni, sulle quali l’artista ha raffigurato entro un’atmosfera surreale diversi soggetti di non facile interpretazione: nella parte alta si riconosce un uomo accompagnato da un’aquila, in basso un vulcano e un frammento di selce. Sono elementi ricorrenti nella produzione dell’artista, che li mette spesso in dialogo fra loro a rappresentare la metamorfosi di chi, grazie alla sua immaginazione, è in grado di volare in alto.
Un aiuto nell’identificazione del soggetto viene dal titolo stesso dell’opera che vede l’unione delle parole greche εικών (eicon, immagine) e ναύτης (nautes, marinaio o anche navigatore): l’icononauta è dunque il navigatore di immagini per eccellenza, l’artista, che attraverso la copiosa creazione di nuove forme intraprende un viaggio privo di meta e in continua evoluzione, al pari della vita stessa. Il frammento di selce in basso a sinistra invita inoltre a riconoscere nel quadro un moto ascensionale, che dalle origini dell’uomo e lo stato primitivo conduce a un moderno futuro segnato dallo sviluppo e dal continuo desiderio di evolvere: non a caso l’essere umano raffigurato in alto presenta un volto meccanico simile a un automa, in chiaro riferimento al dibattito sui rapporti tra l’uomo e le macchine particolarmente vivo all’epoca. I diversi soggetti sono rappresentati con uno stile rapido e sommario, in cui i colori si mescolano tra loro, come se l’artista fosse stato colto improvvisamente dall’impeto creativo e avesse avuto urgenza di traslare sulla tela le sue visioni.
Tipica della produzione di Eulisse la spessa linea nera di contorno alle figure, ripresa dalla tradizione fumettistica, che risulta però incapace di contenere un colore dinamico e continuamente trasbordante: per ottenere questo effetto l’artista si servì dell’aerografo, che conferisce all’insieme un aspetto evanescente, in cui il tempo indeterminato è scandito dall’immaginazione. Dono dell’artista, l’opera è oggi esposta nel corridoio dei laboratori al primo piano.

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