
Renato Pengo (Padova 1943)
Paesaggi prestati
1966, 2002
Olio su tela e acrilico su plexiglass, 50x50 cm.
Inventario: 573
L’opera è il risultato di un successivo intervento di Pengo su un proprio lavoro degli anni sessanta, in una stratificazione di materiali, tecniche e tempi di esecuzione, che aprono a una molteplicità di interpretazioni e danno vita a quello “shock tecnologico”, teorizzato dall’artista sul finire del secolo scorso. Sul vetro del dipinto una colatura di acrilico suggerisce una mascheratura, ma anche lo svelamento di ciò che si trova al di là: il piccolo paesaggio di forma quadrata realizzato dallo stesso Pengo nel 1966 mediante tre semplici fasce colorate sovrapposte, una ocra, una rossa e una marrone, che rimandano ai colori della terra. Il contrasto tra la regolarità della prima opera e la dimensione informale dell’aggiunta colorata è netto, foriero di ulteriori letture critiche da parte dello spettatore. Il quadro è firmato e datato sul retro, in basso a destra. Donato dall’artista nel 2004, è oggi appeso nell’atrio dell’ingresso principale alla palazzina, di fronte all’opera di Flarer.
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