
Aldo Leoni (Mantova 1917 – Padova 1999)
Dolce Intesa
1987
Fotografia a colori, 38,5x26 cm.
Inventario: 393146
Come le altre quattro della serie, la fotografia, donata nel 2008 dalla figlia dell’artista Emanuela Leoni Pezzangora, fa parte della raccolta L’Uomo e le sue pause, pubblicata nel 1990 dalla casa editrice La Grafica, con testi dello stesso Leoni, di Emilio Tadini e Giorgio Segato: in essa viene celebrato il valore dei momenti di quiete, di riflessione, di sospensione dall’attività, di contro alla frenesia che è richiesta all’uomo dalla vita contemporanea. Le pause, oltre a essere un diritto, rappresentano occasioni per riflettere su se stessi e sui valori, che ci rendono umani. Frammenti di tempo, che solitamente passano inosservati, vengono catturati dalle fotografie di Leoni e acquistano così un nuovo valore. In questo scatto, realizzato in Marocco, l’artista coglie una venditrice di frutta e verdura, che si volta amorevolmente verso il suo bambino, il volto sorridente,inconsapevole della presenza del fotografo. La dolce intesa, cui fa riferimento il titolo della foto, può riferirsi al rapporto tra i due protagonisti o anche tra la donna e una terza persona fuoricampo, cui si starebbe invece rivolgendo.

Bacio incantato
1979
Fotografia a colori, 26x20 cm.
Inventario: 393147
La foto ci trasporta a Venezia, dove un uomo e una donna sono colti nell’atto di baciarsi per strada, nel mezzo di un acquazzone: i due si proteggono con un impermeabile e tengono in mano dei sacchetti, probabilmente dell’immondizia. Il contesto della foto e la spontaneità dei gesti dei protagonisti, che non risultano in posa, ma sembrano colti mentre stavano camminando o appena usciti di casa, ci lascia immaginare si tratti di un bacio durato pochi secondi: un attimo immortalato per sempre dalla macchina fotografica, che trasforma la pausa in ciò che dà valore a un’intera esistenza.

Carnevale se ne va
1981
Fotografia a colori, 29,5x19,5 cm.
Inventario: 393148
Anche questa foto è ambientata a Venezia, in uno scorcio però difficilmente identificabile: riconosciamo infatti un viale alberato con degli edifici ai lati e sullo sfondo, ma non riusciamo a definire di quale sestiere si tratti. Al centro del viale un uomo mascherato avanza verso lo spettatore: è solo, forse di rientro da una sfilata o da una festa, colto in un atteggiamento di riflessione. Rispetto alle tradizionali immagini chiassose del Carnevale veneziano, prevale qui il silenzio, la quiete. Il rosso vivo del costume contrasta con l’atmosfera grigia e piovosa che circonda il protagonista: unico elemento colorato nel campo di inquadratura della fotografia, cattura e trattiene il nostro sguardo, invitandoci a nostra volta a una sospensione dalle attività.

Pausa di gruppo al Covent Garden
1987
Fotografia a colori, 26x36 cm.
Inventario: 393149
A differenza degli altri scatti, questa fotografia è precisamente ambientata: Leoni immortala quattro giovani punk di Covent Garden, uno dei più famosi quartieri di Londra, seduti per terra in maniera scomposta. Quando la fotografia viene realizzata, il movimento punk è in piena affermazione nel Regno Unito, ma ancora fortemente contestato da molti esponenti della società civile e politica, che condannano gli atteggiamenti ribelli e provocatori tipici di questa subcultura giovanile. L’immagine non porta alcun giudizio nei confronti dei ragazzi rappresentati e testimonia l’interesse di Leoni per le diverse espressioni della contemporaneità.

Le divine proporzioni
1987
Fotografia a colori, 36x26 cm.
Inventario: 393150
Ancora una volta realizzata a Londra, presso il British Museum dove è esposto il reperto che la donna raffigurata di spalle sta contemplando, la foto gioca sapientemente con il titolo, invitando a interrogarci su quali siano le proporzioni che l’autore definisce “divine”: quelle del canone greco, quelle contemporanee rappresentate nella protagonista dello scatto o la “divinità” è intrinseca a ogni essere umano, qualunque siano le sue forme.
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