
Giovanni Soccol (Venezia 1938)
Macro-microcosmo
2003
Olio su tela, 162x162x4,5 cm.
Inventario: 571
Donato dall’artista all’amico prof. Chieco Bianchi nello stesso anno di realizzazione, il dipinto è collocato su una delle pareti del secondo ingresso della palazzina, di fronte all’opera di Sandra Marconato, rispetto a cui sembra instaurare un dialogo fatto di contrasti. Di contro ai colori tenui dell’opera dell’artista padovana, troviamo qui un fondo scuro, sulla cui superficie sono disposte macchie di varie tonalità di bianco, concentrate lungo i bordi. L’opera fa parte della serie dei Firmamenti, sviluppata tra il 2002 e il 2004, e rispecchia la ricerca dell’artista sulla giustapposizione cromatica, sperimentata tra gli anni ottanta e i primi novanta e poi indirizzata in senso figurativo. Come palesa il titolo, Soccol rappresenta un cielo, racchiudendo l’energia luminosa del macrocosmo nello spazio limitato della tela, dove i colori sembrano pulsare in diversi ritmi. La superficie cromatica del dipinto vibra di luce, effetto ottenuto dall’artista grazie alla combinazione di tecniche grasse e tecniche magre. La volta celeste, popolata di stelle, cattura il nostro sguardo che si perde in questa misteriosa immensità.
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