Le artiste

La collezione di arte costituita dal professor Chieco Bianchi consta anche di una significativa rappresentanza femminile: accanto alla ceramista Lee Babel, risaltano i lavori di Sandra Marconato, Nina Nasilli e Orietta Faggionato Braga

Il lavoro di quest'ultima, intitolato Microcosmo (2002), sembra a prima vista raffigurare un grande fiore color vinaccia con nervature bianche: ci troviamo in realtà di fronte alla riproduzione di un ingrandimento al microscopio, sintesi della ricerca del bello che l’artista compie in ogni momento della quotidianità.

Più articolata e complessa l'opera della rinomata poetessa e scrittrice conosciuta con il nome di Nina Nasilli, Mamma Giocasta (2006)strettamente legato alla lettura del testo di Annick de Souzenelle Edipo interiore, il dipinto si configura come una rivisitazione del dramma di Giocasta, eroina del mito tebano, all'interno della quale il segno grafico della scrittura si fa anche segno pittorico.

Di Sandra Marconato, insaziabile sperimentatrice di materiali e tecniche, la collezione vanta l'opera Stele n. 4 (1985): una sagoma di carta realizzata in fibre di cellulosa, pervasa da una muffa che gradatamente corrode le forme, degradandole: una perfetta significazione dello scorrere del tempo, impercettibile ma implacabile.