STRUTTURA SIMBOLICA (L'Ovo di Gubbio)

Nel 1976 Mirella Bentivoglio realizza a Gubbio la monumentale scultura Struttura simbolica (Ovo di Gubbio), da cui nello stesso anno trae una stampa fotografica, che riproduce il lavoro da un punto di vista ravvicinato e monumentale, rivelando in tutta la loro densità i significati ad esso sottesi. Firmata e datata a matita sul retro dall'artista medesima, la gigantografia su tavola, ora parte della collezione universitaria patavina, costituisce un esempio emblematico del suo approccio artistico, rivelando la sottigliezza delle riflessioni visive di Bentivoglio, scaturite dal rapporto di segno, linguaggio e soggetto.

L’opera vanta una lunga storia espositiva, dal 1977 fino al 2023. Partecipa tra l'altro all’esposizione femminista itinerante Dossier Donna e compie innumerevoli viaggi all’estero nei primi anni Ottanta, tra New York, San Paolo, Barcellona e Kassel, per la mostra Documenta urbana del 1982. Negli anni Novanta è presente alla IV Biennale Donna di Ferrara Il gioco delle parti (1990) e ad innumerevoli personali, come la mostra a Roma presso Palazzo delle Esposizioni (Mirella Bentivoglio – Dalla parola al simbolo, 1996) e Washington (Mirella Bentivoglio – Il simbolo ritrovato, 1999). L’opera torna pressoché in pianta stabile a Gubbio dal 2004, per poi essere ospitata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino a gennaio del 2023 all'interno della mostra celebrativa del centenario dell'artista Quanto Bentivoglio?, a cura di Nicoletta Boschiero. 

Ovo di Gubbio

Mirella Bentivoglio, Struttura simbolica (L'Ovo di Gubbio), 1976, plexiglas, legno e carta fotografica, 65 x 102 x 3,5 cm
© Università degli Studi di Padova