La scelta della collocazione odierna deriva direttamente dall’importanza del messaggio proposto dall’opera: nella sala storica della Biblioteca Centrale di Ingegneria, all’interno del complesso primonovecentesco disegnato dall’architetto Daniele Donghi, essa invita la comunità studentesca che quotidianamente frequenta l'ambiente a perseguire i valori della pace e dell'uguaglianza di genere.
La struttura della sala e gli elementi decorativi già presenti alle pareti garantiscono un adeguato risalto a un lavoro, che necessita di un tempo di osservazione dilatato ai fini di coglierne la molteplicità di livelli.
