Collocazione

L'opera di Giambrone è stata allestita presso la Biblioteca Beato Pellegrino di Studi Letterari, Linguistici, Pedagogici e dello Spettacolo, all'interno di un complesso aperto alla comunità studentesca e alla cittadinanza, all'interno del quale sono previsti anche una serie di spazi attrezzati quali aree di studio e lavoro comuni, nonché chiostri antichi ristrutturati per favorire momenti di relax in tranquillità e all'aperto. 

L'esposizione al secondo piano, in un ambiente ad alta frequentazione ma al contempo riservato, risponde alla complessità peculiare di Mirror n. 12 (2021), che richiede particolari accorgimenti espositivi anche per motivi conservativi: l’opera non può infatti essere esposta alla luce diretta del sole. In questo contesto è stata allestita una sorta di “stanza tutta per sé”, dove la scultura interagisce con lo spazio circostante, per richiamare la dimensione domestica propria della poetica di Giambrone: un contesto privilegiato per accogliere una riflessione sull’identità, sulle dinamiche relazionali e sul disagio psichico connesso alla violenza simbolica. La collocazione dell’opera in un contesto universitario dedicato allo studio della mente e dei comportamenti umani, quale quello della Biblioteca del Beato Pellegrino, parte del Polo Umanistico, stabilisce un ponte significativo tra espressione artistica e discipline sociali, promuovendo un dialogo interdisciplinare aperto all’inclusione.


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Mirror n. 12 nella Biblioteca Beato Pellegrino 
© Università degli Studi di Padova