I numeri della raccolta

Tra il 2024 e il 2025 nell’ambito del progetto Libri e saperi. La biblioteca di Pompeo Caimo medico e poligrafo del Seicento del DIUM ideato dalla prof.ssa Laura Casella e dal prof. Matteo Venier in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Padova è stato realizzato il censimento e la catalogazione dei libri appartenuti a Pompeo Caimo e conservati presso la biblioteca patavina. L’assenza di un inventario del lascito - senza esito sono state fino a oggi i sondaggi effettuati presso l’Archivio di Stato di Venezia, l’Archivio di Stato di Udine e la Biblioteca Universitaria di Padova - ha reso necessario un lavoro di scavo all’interno dei magazzini della biblioteca per rintracciare all’interno dei volumi le tracce di possesso di Pompeo Caimo.

Al temine del censimento è emerso che oggi la Biblioteca Universitaria di Padova conserva 646 volumi di Pompeo Caimo, quindi poco meno di 1/3 rispetto a quella che doveva essere la consistenza reale della sua biblioteca al momento dell'ingresso nella Publica Libraria dello Studio di Padova. Non si può tuttavia escludere che almeno una parte dei volumi del medico udinese non recasse alcuna traccia di possesso e per questo motivo non sia stato possibile individuarla. Certamente almeno 3 esemplari che erano entrati nel 1634 nella Publica Libraria sono oggi conservati in biblioteche diverse e non si può escludere che altri volumi abbiano subito il medesimo destino.

Oltre ai libri di Pompeo Caimo, nella Biblioteca Universitaria sono presenti almeno 12 volumi appartenuti al fratello Eusebio e altri 15 apartennero in parte al padre Giacomo senior e in parte al nipote Giacomo junior.

La Biblioteca Caimo era quella di un medico con ampie curiosità intellettuali (non era una mera raccolta professionale). Se ad esempio prendiamo in considerazione solo l’ultima fetta della torta, cioè le edizioni uscite tra il 1601 e il 1631 quando Caimo si trovava a Roma e poi a Padova, notiamo che su 106 edizioni acquisite, oltre alle 39 di Medicina, c’erano anche 17 volumi di Letteratura volgare, 15 di Letteratura classica, 13 di Filosofia, 9 di Teologia, ed erano presenti anche libri di Astronomia, Astrologia, Alchimia e Diritto.

La lingua prevalente tra i 646 libri appartenuti a Pompeo Caimo è il latino (466 volumi), oltre il 70%, seguono poi il volgare italiano (95) con il 14%, il greco (81) con il 12%. Sono presenti anche lo spagnolo (3) e il francese (1).

Se guardiamo alla provenienza delle edizioni possedute dal medico udinese, scopriamo che oltre il 50% delle edizioni da lui possedute proveniva da fuori dell’Italia, con una forte presenza di edizioni francesi e svizzere, rispettivamente il 25% e il 15%. Dopo Venezia - la città in cui fu pubblicato il maggior numero di edizioni (176) - seguono Parigi (112) e Basilea (79). Un’altra città svizzera ben presente nella collezione Caimo è Ginevra (24), il principale centro di diffusione delle edizioni calviniste.

Per quanto riguarda invece la distribuzione di queste 646 edizioni secondo la data di stampa, notiamo che la maggior parte di esse fu pubblicata prima della nascita di Pompeo Caimo (1568): erano dunque edizioni che il medico aveva acquistato di seconda mano. Delle rimanenti edizioni, 66 erano uscite tra il 1568 e il 1580, ovvero durante l’infanzia di Pompeo; 110 erano entrate in suo possesso negli anni della giovinezza e del periodo universitario (1581-1600), mentre solo 108, il 17% del totale, risultano acquisite negli ultimi trent’anni della sua vita (1601-1631). Questo ci fa supporre che buona parte dei libri oggi non ancora individuati, rispetto ai 2200 esemplari della raccolta originale di Pompeo Caimo, siano edizioni pubblicate nel XVII secolo, destinate ad una biblioteca professionale aggiornata.