Catalogo de' quadri

Dresda, Archivio di Stato sassone, 1026 Gabinetto segreto, ms. 379/5, cc. 57-58

Catalogo de’ quadri

Un quadro in tavola rappresentante una Madonna col bambino e alcuni santi intorno, mezze figure di grandezza naturale, opera finitissima di Giovanni Bellino, maestro di Tiziano, col nome dell’autore, e delle sue più belle e singolari. Quadro per traverso che è di larghezza tre piedi in circa.

Arca di Noé con moltissimi animali e figure del cavalier Tempesta. Capo d’opera dell’autore intagliata da Pietro Monaco nel libro delle pitture sacre di Venezia. Quadro un poco per traverso che ha quattro piedi in circa di larghezza.

Due altri quadri dello stesso autore un poco più piccioli, ma della miglior sua maniera uno rappresentante un paese, l’altro una burrasca di mare.

Mercurio che insegna le arti e le scienze ad Amore con Venere in alto, figure grandi al naturale. Opera bellissima del cavalier Benedetto Lutti romano. Quadro quasi quadrato di quattro piedi o più.

Bagno di Diana del cavalier Liberi, figure di grandezza naturale.  Capo d’opera dell’autore, e tenuto dagl’intendenti in tanta stima per la sua bellezza come se fosse del Coreggio; alto più di sei piedi in circa e largo quattro. Il compagno di questo quadro, ma inferiore di bellezza, fu già comprato e a prezzo assai alto dal sig. Zanetti per il duca reggente di Francia.

Altro Bagno di Diana dello stesso autore, figure un terzo in circa del naturale e in grandissimo numero. Opera famosa.

Un Baccanale del Lazzarini con moltissime figure. Opera bellissima e che accompagna il Bagno di Diana. Questi due quadri sono per traverso, e avranno in circa cinque piedi di larghezza.

Due quadri del Zoari. Autore rarissimo di tre piedi e mezzo di larghezza e alti a proporzione. Uno di questi che rappresenta una storia sacra è intagliato da Pietro Monaco nel sudetto libro delle pitture sacre di Venezia.

Un quadro del cavalier Liberi che rappresenta un Genio allevato dalle tre Grazie di gran tocco e di bellissima maniera. Le figure sono grandi al naturale, e il quadro avrà quattro piedi in circa per ogni verso.

Un quadro del Lazzarini, figure al naturale che rappresenta Ercole con Iole etc. Opera singolarissima di questo autore che ha quattro in cinque piedi di larghezza e alta a proporzione.

Un quadro del Molinari rappresentante l’ Adultera dinanzi a nostro Signore con molte figure. Opera capitale dell’autore. Le figure sono fino al ginocchio, e la grandezza del quadro è quasi la stessa che del precedente.

Un quadro di mediocre grandezza del Padoanino rappresentante il Trionfo di Galatea con moltissime figure della  miglior maniera dell’autore, e colorito come se fosse di Tiziano.

Un quadro di Pietro Vecchia figure al naturale rappresentante Semiramide alla toletta avvertita da un soldato della presa di Babilonia o di non so qual altra città. Opera singolarissima dell’autore e nel gusto del Giorgione. Questo quadro è per lungo ed avrà quattro in cinque piedi di altezza.

Due Baccanali in picciolo di Giulio Carpioni con moltissime figure, e dell’ottima maniera dell’autore.

Un quadro rappresentante la Pesca di san Pietro chiamato da nostro Signore, figure grandi al naturale. Opera famosa di Luca Giordano e intagliata da Pietro Monaco nel sudetto libro delle pitture sacre di Venezia. Questo quadro che è per traverso avrà quattro in cinque piedi di larghezza.

 

 

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