Il trasporto dei dipinti venduti al Langravio Guglielmo VIII d'Assia-Kassel assume un inatteso risvolto giuridico, coinvolgendo i fratelli Algarotti, il vetturino Plotzer e sua moglie.
Bonomo stipula con Plotzer un contratto che prevede il pagamento di 170 ongari per il trasporto delle opere d'arte con l’impiego di un carro con tre casse di dipinti e quattro cavalli. Francesco si oppone con fermezza a tale accordo, producendo le copie di due contratti da lui precedentemente sottoscritti con Plotzer per le spedizioni dei quadri destinati a Dresda, datate 28 febbraio 1744 e 1º marzo 1746, intimando M. Trible a non pagare il saldo del trasporto, ovvero la metà.
Da questi documenti emerge che per due carri, con un numero di cavalli adeguato alle necessità, erano stati pagati 140 ongari.
Il 3 marzo 1752 la Giurisdizione della corte del Langravio d' Assia-Kassel redige un Actum Cassel, in cui, dopo avere interrogato la moglie di Plotzer, si esprime a favore di quest'ultima, sancendo l'erogazione del saldo (85 ongari).
Segue ricevuta del saldo sottoscritta dalla moglie di Plotzer.
