Presentazione

La presente mostra virtuale nasce dall'idea di far interagire documenti d'archivio e dipinti, a corredo di una tesi di dottorato che verte sull'edizione commentata dell'epistolario di Francesco Algarotti al fratello Bonomo (204 lettere riferite agli anni 1740-1752). Si configura, pertanto, come una mostra ibrida, in cui fonti documentarie e testimonianze artistiche concorrono a illustrare un episodio ancora poco noto della multiforme attività del veneziano Francesco Algarotti (1712-1764): la vendita, nei primi anni Cinquanta del Settecento, di dieci dipinti, provenienti dalla collezione personale, al Langravio di Assia-Kassel, Guglielmo VIII (1682-1760).

In tale operazione Algarotti, in sinergia con il fratello Bonomo, agì come mercante d’arte, sulla scia di un precedente ben più noto: il prestigioso incarico di incrementare la galleria di Dresda, commissionatogli da Augusto III, re di Polonia ed Elettore di Sassonia, dotandola di opere d'arte di provenienza italiana.

Sette dei dieci dipinti sono tuttora conservati presso la Gemäldegalerie Alte Meister di Kassel, all’interno del complesso del castello di Wilhelmshöhe, in gran parte esclusi dal percorso espositivo permanente, ad accezione della Testa di vecchio di Rembrandt.

La mostra consente, pertanto, di ricomporre, almeno virtualmente, un piccolo segmento dell’originaria e ricca collezione algarottiana, descritta nel Catalogo di Giannantonio Selva (1776), e di restituire alle opere il contesto storico e documentario nel quale furono acquistate e trasferite a Kassel. 

Essa permette, inoltre, di ampliare il corpus documentario e di costruire un vero e proprio ipertesto, di favorire l'interazione tra più linguaggi di comunicazione, valorizzando in modo più incisivo gli aspetti artistici della ricerca. La mostra offre altresì a un pubblico più ampio la possibilità di fruire liberamente e gratuitamente di contenuti difficilmente raggiungibili, che possono essere aggiornati e implementati nel tempo.

Per il prezioso contributo tecnico alla realizzazione del progetto desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti a Linda Cappellato del CAB (Centro di Ateneo per le Biblioteche) e a Gianluca Drago; per aver creduto in me e nel progetto, alla prof.ssa Valentina Gallo del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell'Università degli Studi di Padova; per la disponibilità nel mettere a disposizione il materiale documentario e artistico, a Francesca Sardi, Responsabile della Sezione Fondi Antichi della Biblioteca Comunale «Giovanni Comisso» di Treviso, e al personale della Gemäldegalerie Alte Meister di Kassel, diretta da Justus Lange, in particolare a Malena Rotter Lechanu, curatrice della pittura italiana, francese e spagnola della Pinacoteca degli Antichi Maestri, a Gisela Bungarten, responsabile Media, documentazione e ricerca, e a Monika Lesser, con le quali ho avuto modo di collaborare. Infine, per la consulenza in ambito storico-artistico, ringrazio il prof. Andrea Tomezzoli e Chiara Lo Giudice del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova.

Ivana Miatto