I contemporanei

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Marsili era un ricercatore attento di volumi preziosi e frequentava regolarmente antiquari e librai che rimettevano in circolo volumi appartenuti a concittadini più e meno celebri del suo tempo ma riuscì ad ottenere anche doni di grandi personalità con cui probabilmente ebbe una conoscenza occasionale.

INDICE DELLA PAGINA

TEODORO BONDONI (sec.XVIII)

BUPD - BOT.6.169 - Stemma Ex-libris con blasone della famiglia Bondoni Don Teodoro Bondoni fu segretario a Bologna del Marchese Ferdinando Cospi (1606–1686), presso il cui servizio era entrato giovanissimo; fu anche precettore del nipote e agente del Marchese sia sul mercato antiquario che nei confronti della Famiglia Medici alla quale il nobile, collezionista a sua volta e fondatore del Museo cospiano proponeva acquisti di opere d'arte e antichità, curiosità e disegni. L'ex-libris inciso e incollato sul frontespizio di un volume che studia le chiocciole (BOT.6.169), rappresenta il blasone della famiglia.

JAMES CAULFEILD (1728–1799)

James Caulfeild 1st Earl of CharlemontPompeo Batoni, ca.1753-56 (da Yale Center for British Art, Paul Mellon Collection) Quarto visconte – ed in seguito ai meriti guadagnati al servizio di Giacomo I Stuart – primo conte di Charlemont, qui in un ritratto dipinto da Pompeo Batoni. Letterato e uomo politico irlandese, schierato a favore dell'indipendenza del suo paese, ebbe modo di trascorrere nove anni viaggiando in Italia, Grecia e Turchia.

Marsili lo incontrò nel suo viaggio di ritorno verso l'Inghilterra in un giorno imprecisato di settembre del 1758, come registra sul recto del foglio di guardia anteriore del libro che ottenne in dono dal Lord: una biografia su Filippo di Macedonia scritta da Thomas Leland (BOT.1.41).

Il volume però doveva essere stato originariamente destinato ad altri, come testimonia un'altra dedica, molto cancellata ma di cui si riescono a leggere alcune parole, posta sul verso della copertina anteriore:
[Je vous?] prie Monsieur le Comte de Ca[glio..?] / de vouloir bien accepter [cette?] copie d'un / Ouvrage qui a ete tres bien reçu en / Angleterre ................ [une?] petite copie de /....... attent[ion?] ..... et encoura[gement?]

BUPD - BOT.1.41, foglio di guardia ant. Nota di dono di mano del Marsili (Biblioteca Universitaria)

CATERINA DOLFIN (1736–1793)

Nella Biblioteca Marsili anche un libro appartenuto ad una donna: Caterina Dolfin (1736–1793), poetessa in Arcadia col nome di Dorina Nonacrinia, nobildonna veneziana animatrice di un salotto letterario frequentato fra gli altri da Gaspare Gozzi, Gian Rinaldo Carli, Angelo Calogerà, e proprietaria di una ricca biblioteca. Nel 1772 gli Inquisitori di Stato piombarono in casa sua e le sequestrarono diversi volumi proibiti di illuministi francesi come Hélvetius, Rousseau, Voltaire contribuendo a screditare la sua onorabilità già incrinata a seguito della relazione col patrizio Andrea Tron (che riuscirà a sposare proprio in quell'anno dopo aver ottenuto l'annullamento del suo primo matrimonio con Marcantonio Tiepolo). Nel 1788 acquistò casa a Padova e al momento della morte, tutti i suoi libri passarono ad Alvise Barbarigo, figlio di Luisa Tron sua cognata, tranne una parte che passò agli Zanotto di Prata di Pordenone e di Rorai piccolo di Porcia.
L'ex-libris con i tre delfini dello stemma di famiglia e la sua firma autografa, si trovano sul Bue Pedagogo, un opuscolo polemico scritto da Appiano Buonafede monaco celestino (1716–1793) contro Giuseppe Baretti per le critiche che aveva rivolto al suo "Saggio di commedie filosofiche" nella "Frusta Letteraria" del 15 giugno 1764.

BUPD - BOT.5.143, stemma sul verso del frontespizio BUPD - BOT.5.143, frontespizio Il bue pedagogo: controguardia con ex-libris e frontespizio con nota di possesso di Caterina Dolfin (Biblioteca Universitaria, BOT.5.143)

JEAN JACQUES DORTOUS DE MAIRAN (1678–1771)

Dortous de Mairan Incisione di P. C. Ingouf, da L. Tocquet (Wellcome Collection Library) BUPD - BOT.4.148 Frontespizio con nota autografa di Dortous de Mairan in Eloges des Academiciens de l'Academie Royale des Sciences (Biblioteca Universitaria, BOT.4.148)

Due i volumi donati dall'astronomo francese, studioso del ghiaccio e delle aurore boreali, segretario dell'Academie del Sciences: il primo, uno studio sulla forza cinetica, con la sua stessa dedica autografa a Marsili che forse ebbe occasione di conoscerlo nel suo viaggio a Parigi (BOT.7.36.6) e l'altro, con gli Eloges des académiciens su cui è lo stesso Prefetto ad annotare: dono dell'autore (BOT.4.148).

BUPD - BOT.7.36.6 Nota di mano del Marsili di BOT.7.36.6

VICTOR DE RIQUETI marchese di MIRABEAU (1753–1836)

RITR-Mirabeau, Victor Ritratto di Victor de Riqueti. Joseph Aved (ante 1744) (da Wikimedia Commons) BUPD - BOT.5.190 Nota di dono del Marsili in Examen des poesies sacrées de M. Le Franc (Biblioteca Universitaria, BOT.5.190) Jean Jacques Le Franc de Pompignan pubblicò nel 1751 quattro volumi di Poésies sacrées: nella successiva edizione del 1755 ad esse si aggiunse anche l'Examen des poesies sacrées de M. Le Franc in cui Victor Mirabeau – padre del più famoso Honore-Gabriel rivoluzionario e pamphlettista – qui a fianco ritratto in una tavola conservata al Louvre, esprime una valutazione dell'opera.

Una copia del saggio venne spedita proprio da Victor nelle mani del nostro arsili, che puntualmente lo annota in francese sulla pagina con l'occhietto: Present de l'Auter Mr. le Marquis de Mirabeau.

GIACOMO SORANZO (1753–1836)

Venezia, Palazzo Soranzo Foto: Carla Lestani Palazzo Soranzo Cappello, oggi sede della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, era lo scrigno in cui Giacomo Soranzo senatore della Repubblica (1686–1761) collezionò e conservò circa quattromila manoscritti e ventimila libri a stampa. Al momento della sua morte però, l'intera raccolta lasciata in eredità ai nipoti venne venduta e dispersa: mentre i codici furono acquistati da Teodoro Correr e dall'abate Canonici, i libri a stampa furono quasi tutti comprati dal libraio Carlo Scapin di Padova che aveva il negozio allo sbocco di Via dei Fabbri in Piazza delle Erbe al Leon d'Oro e poi nella centralissima Via Cavour; da lui probabilmente a sua volta, li acquistò Marsili (Amedei 2001, 28-30).

Nel Fondo arrivato in Biblioteca Universitaria, se ne conservano nove volumi, tutti contrassegnati dalla data di acquisto e dalla firma del proprietario.

BUPD - BOT.5.163 BUPD - BOT.4.17 BUPD - BOT.4.18 BUPD - BOT.4.196 BUPD - BOT.6.207 BUPD - BOT.6.213 Diverse note autografe di Giacomo Soranzo tratte dai volumi BOT.5.163, BOT.4.17, BOT.4.18, BOT.4.196, BOT.6.207, BOT.6.213