De herbarum virtutibus

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Manoscritto cartaceo miniato che riprende il testo attribuito ad un autore di IV secolo d.C. noto come Pseudo Apuleio, prodotto probabilmente in area veneziano-veronese e databile all’ultimo quarto del XV secolo d.C. Si tratta di un “erbario medico”, che elenca circa 130 piante specificandone le virtù terapeutiche e le ricette mediche. Lo stesso testo è alla base anche di un altro volume qui presentato e stampato all'incirca negli stessi anni.

Le piante, disegnate a mano, sono accompagnate anche dall’elenco dei diversi nomi con cui erano conosciute all’epoca. Le immagini sono profondamente integrate con il testo, al punto da arrivare a sovrapporsi ad esso.

Scorrendo le raffigurazioni, si notano immagini molto realistiche (ad esempio la fragola, perfettamente identificabile), alternate a immagini al contrario fortemente stilizzate e pressoché irriconoscibili, come il basilico. Particolari sono soprattutto le due rappresentazioni della mandragora, in cui un forte realismo è applicato alla raffigurazione di una pianta che in realtà non esiste, per lo meno con le fattezze umane che le sono attribuite.

È forse copia (o copia di copia) di un manoscritto conservato a Firenze presso la Biblioteca Medicea Laurenziana.

Sfoglia l'intero volume in Phaidra


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